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Tutto quello che vorresti sapere prima di iniziare ad andare dallo psicologo

pubblicato il 18 Marzo 2022

Potrebbe esserti capitato di rivolgerti allo psicologo nel corso della tua vita, dico potrebbe perché la decisione di andare dallo psicologo non è semplice, richiede coraggio e una buona dose di fiducia verso il/la professionista sceltə.


In questi anni di lavoro ho potuto osservare che molte persone aspettano, aspettano di arrivare ad un punto (che sembra) di non ritorno, aspettano che il malessere provato diventi un macigno senza agire preventivamente togliendo il sassolino fastidioso nella scarpa quando è ancora piccolo. In pratica si rimanda sempre a un domani che non arriverà.

Perché succede questo?

Non penso di poter dare una risposta definitiva, però ho raccolto un po’ di pensieri e li ho messi in forma di elenco puntanto. Desidero condividerli con te e spero possa esserti d’aiuto nel caso fossi indecisə se intraprendere o meno un percorso psicologico.

1. Lo psicologo non è quello che cura i matti

Per anni la psicologia si è scontrata con questo stereotipo, alimentato quotidianamente dal nostro sistema. Prova a pensare a quando hai mal di gola, che non è tonsillite ma dà comunque molto fastidio, cosa fai? Aspetti che passi continuando a fare tutto come prima o vai in farmacia a prenderti qualcosa per lenire l’infiammazione?
Allo stesso modo dovrebbe essere considerato anche il benessere psicologico: vivere un momento di difficoltà è normale come un mal di gola, se questo disagio però non viene considerato o viene nascosto può diventare un macigno dal peso insostenibile.
Avere un problema non significa avere una patologia, cercare un aiuto è un atto d’amore verso sé stessi. Dire “non è niente, posso farcela da solo/a” a volte può funzionare, non è obbligatorio nemmeno per la gola prendere lo sciroppo, l’importante è sapere che c’è un’alternativa e considerarla.

2. Lo psicologo non ti giudica

Lo psicologo è abilitato alla professione e iscritto ad un ordine regionale (che puoi controllare qui inserendo nome e cognome). Ogni professionista deve attenersi a un codice etico e deontologico che salvaguardia la professione di psicologo e gli utenti.
Lo psicologo non ti giudicherà e non interpreterà a suo modo ciò che dici con delle valutazioni proprie, questo perché in un percorso psicologico si costruisce una relazione basata sulla fiducia reciproca.
Non dovrai mai sentire frasi come “io avrei fatto così”, “perché non provi a fare questo invece di fare sempre così”, sarà importante, invece, che ti dia dei rimandi su ciò che osserva.
Pensa di fare un viaggio, caricare i bagagli in macchina e partire. Sei tu a scegliere la meta, sei tu a guidare, sei tu a decidere la strada, lo psicologo sarà il tuo navigatore, ti guiderà lungo il percorso. Potrà dirti “ti sei accortə che con la nebbia hai usato gli abbaglianti? Come mai?”.

3. La durata dipende dal tuo obiettivo

Nonostante alcuni orientamenti della psicologia garantiscano la risoluzione di un problema in un numero definito di incontri, non sempre questa tempistica può essere rispettata. Questo perché la durata del percorso dipende dall’obiettivo che vuoi raggiungere.
Il primo colloquio è conoscitivo (ma può capitare che già nel primo colloquio venga risolto il problema in questione) e serve per capire, molto alla larga, perché la persona vuole iniziare il percorso.
Successivamente verranno approfondite alcune aree, ma solo quelle utili alla risoluzione del problema: per esempio se il motivo è “sto molto male perché non riesco ad andare d’accordo con mia sorella e a casa la situazione è molto tesa” lo psicologo può approfondire il legame con la sorella e l’area della famiglia.
Questo porterà a definire in maniera più precisa l’obiettivo, che potrebbe essere “Voglio comunicare in maniera più funzionale con mia sorella”. Un obiettivo ben definito porta ad un piano d’azione più mirato e un notevole risparmio di tempo.

4. Non devi parlare solo tu

Tuttə noi siamo diversə: c’è chi parla di più e chi parla di meno. Andare dallo psicologo non significa parlare a razzo per un’ora dicendo, per forza, milioni di cose.
Il tempo della seduta è un tempo che dedichi a te, minuti in cui puoi sentirti liberə di respirare, di concederti delle pause, di parlare di quello che vuoi, di ciò che per te è importante in quel momento.
Se fai fatica ad aprirti, a parlare, sarà compito dello psicologo stimolarti utilizzando strumenti nelle tue corde, il tuo registro comunicativo e rispettando i tuoi tempi (la/il protagonista sei sempre tu).
Man mano che il tempo passa sarà un bene avere poco da dire, significa che il percorso sta portando a dei risultati e che si sta avvicinando il momento della chiusura.

5. Come lo spiego agli altri?

Anche qui, non c’è una risposta che vada bene per tuttə. Se per te questo è un problema fallo presente allo psicologo in modo da trovare, insieme, una soluzione su misura per te, una modalità per parlarne con la tua famiglia e i tuoi amici senza farti sentire a disagio.
La speranza è che un giorno diventi facile spiegarlo tanto quanto è facile dire “sono andatə in farmacia a prendere lo sciroppo”.

6. Sto bene ma vorrei stare meglio

Ai giorni nostri, purtroppo, è una situazione rara ma è assolutamente possibile: lo psicologo, infatti, non si occupa solo di disagio e malessere ma anche di promozione della salute e del benessere, di empowerment.
Se stai bene e vuoi rafforzarti, se vuoi lavorare su di te attraverso un percorso di crescita personale non aver paura di rivolgerti ad un professionista, è un dono prezioso che fa a te stessə.

7. Esiste anche la seduta online

La metodologia online non è usata da tuttə ma sta prendendo sempre più piede, solitamente viene fatta tramite Skype. La consulenza psicologica online ha molti vantaggi: si può fare ovunque, ti permette di stare in un ambiente che conosci e che ti dà sicurezza e anche aiuta chi ha difficoltà a spostarsi (qui*link consulenza psi online puoi leggere in maniera più approfondita di cosa si tratta).
Spero che questi sette punti possano aiutarti a fare la scelta più giusta per te in questo momento o farti riflettere su più alternative.
Nel caso in cui volessi farmi qualche domanda o volessi prenotare una consulenza dedicata con me, in studio oppure online, contattami. Troveremo insieme la soluzione su misura per te, per raggiungere il tuo obiettivo.