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La mia ricetta della psicologia

Parlando con le persone mi capita spesso di ricorrere all’utilizzo di metafore e similitudini per spiegare nel modo più chiaro possibile alcuni concetti. Lo trovo un modo creativo per raccontare qualcosa, poter utilizzare un’immagine è semplice e immediato allo stesso tempo, tra le mie preferite ci sono quelle che rimandano al fantastico mondo della cucina.
Da dove possiamo partire per cucinare un buon dolce?

Immagina che il lavoro psicologico
sia una torta

È importante seguire fedelmente una ricetta e non improvvisare, però puoi variare il gusto dell’impasto, pensare a diverse farciture e sai che se vuoi avere un buon risultato ti servono determinati ingredienti.
Ecco, qui voglio svelarti i miei ingredienti, le costanti che utilizzo nel lavoro di sostegno psicologico e nella relazione con le persone.

Consapevolezza e intenzionalità

“Senza consapevolezza e intenzionalità non c’è strategia, c’è una modalità che però non è orientata all’obiettivo”.

Lavoreremo insieme per raggiungere una maggiore consapevolezza della tua situazione attuale, dell’effetto che le difficoltà hanno su di te, ma soprattutto di quali sono le tue potenzialità. Arriverai ad agire piccoli cambiamenti intenzionali per tornare a stare bene, ricercando le soluzioni per conquistare e raggiungere il tuo obiettivo.

Speriment-azione

Ti porterò a sperimentare nella quotidianità ciò su cui lavoreremo in seduta.
Questo aspetto, per me, è molto importante perché mi permette di sostenerti senza sostituirmi a te, favorendo la tua autonomia.

Unicità

Ogni persona è diversa e sarebbe impensabile avere la soluzione preconfezionata adatta a tutte le situazioni. Per questo motivo, lavorando con me, potrai usare strumenti pensati appositamente per te e per il tuo percorso, tarati sui tuoi tempi e le tue necessità.

Formazione e aggiornamento

Per chi lavora nell’ambito della psicologia, un mondo in continua evoluzione, è necessario formarsi periodicamente per rispondere ai bisogni delle persone in maniera precisa e professionale. Per questo motivo saccheggio puntualmente librerie e biblioteche, mi iscrivo a corsi interessanti e non faccio a tempo a finirli che penso già a quelli successivi.

Creatività

Se in una valigetta potessi mettere tutti gli “strumenti del mestiere”, probabilmente faresti fatica a capire esattamente che lavoro faccio. Troveresti schede e mappe concettuali, pennarelli, pongo, carte illustrate, fogli e cartoncini colorati, ma anche una candela profumata, una cassa bluetooth per la musica, tisane e una campana tibetana.

Il mio mantra è ripetermi che ogni persona è diversa

Adoro avere più strumenti nella mia valigetta, posso usare quelli più giusti per la persona che ho davanti facendola sentire a proprio agio oppure portarla a sperimentare qualcosa di nuovo in un ambiente protetto e confortevole.

Mi considero una persona creativa e per me la creatività ha molte forme che vanno dalla scrittura alla fotografia, dall’uso dei colori all’ascolto del proprio corpo. Essere creativi significa generare qualcosa di nuovo e nel processo creativo ogni persona mette la propria scintilla in modo intimo ed estremamente significativo.

Questi sono gli ingredienti di base ma per ogni persona la torta è diversa, con sfumature di sapori e profumi differenti e sono proprio queste, per me, la magia e la bellezza del mio lavoro.